di Beleg il 22 mag 2010, 10:59
Scusate il post chilometrico...
Ara, senza la possibilità di pubblicare nemmeno un sunto di ciò che risulta dalle intercettazioni che riguardano un determinato reato, ad esempio corruzione, rapimento, mafia, ecc., l'opinione pubblica non saprebbe mai nulla di ciò che accade. Addirittura non avremmo saputo nulla di maestre che abusavano bambini, o di quegli imprenditori corrotti che se la ridevano dopo il terremoto de L'Aquila o dei loro accordi sotto banco, oppure dei rapimenti che ci sono stati in questi anni. O dello spreco vergognoso e dei favori fatti per il G8 de La Maddalena, con miliardi gettati al vento da chi lo ha annullato.
Insomma, sarebbe sparita la cronaca e la cronaca politica quando legata a reati. Senza modifiche al ddl i giornali non potranno pubblicare nulla che riguardi un qualsiasi reato in fase pre-processuale, nessun dettaglio. Nemmeno se c'è un'indagine su un incidente stradale con inchiesta aperta, nemmeno se si conoscono persone che hanno evaso il fisco e portato i loro soldi in paradisi fiscali. O il caso di quelle maestre che picchiavano le alunne, riprese da telecamere: non si sarebbe saputo nulla. Anzi, probabilmente gli inquirenti avrebbero trovato difficoltà ad ottenere l'autorizzazione per piazzare quelle telecamere dentro all'istituto e riprendere gli abusi con quella sorta di intercettazione video ambientale. Insomma, sparirebbero inchieste e cronache dai giornali.
Se veramente questo governo avesse voluto prevenire l'abuso sui giornali, bastava correggere la pubblicazione di intercettazioni "inutili" rispetto al reato e sulla vita privata dei singoli. Stop. Il resto è solo un modo per non far sapere. E sì, conoscere ciò che è successo anche solo con un riassunto degli elementi principali emersi dalle indagini degli inquirenti è democrazia. Impedire alle persone di sapere è solo un modo per coprire le malefatte di chi ha il potere: questa non è democrazia. Perchè le persone per bene hanno la coscienza a posto, pretendono di sapere cosa accade intorno a loro, vogliono sapere se chi li governa è un farabutto, e non hanno nulla da temere da queste fantomatiche intercettazioni. Le singole utenze intercettate, ripeto con i dati ufficiali alla mano, sono 20.000 l'anno, non centinaia di migliaia. Chi fa quel calcolo non fa altro che sommare le utenze delle persone intercettate al numero di persone che chiamano quelle utenze, mettendo in conto anche il numero delle volte che una persona è intercettata e il tempo durante il quale si protrae questo provvedimento. E' un calcolo ridicolo.
Non solo. I limiti imposti al giudice per acconsentire all'utilizzo delle intercettazioni, evidenti indizi di colpevolezza (che a me sembra ridicolo, perchè se ho evidenti indizi di colpevolezza posso anche evitare l'intercettazione) e massimo 60 giorni di intercettazioni, sono un'assurdità che ne impedirà l'uso o ne limiterà l'efficacia per la stragrande maggioranza delle indagini. Certo che gli inquirenti ascoltano sperando di sentire qualcosa: non hanno mica la sfera magica per capire se quella persona di cui sospettano sta compiendo un illecito. Oltre ai pedinamenti, occorrono intercettazioni ambientali e telecamere nascoste per svelare determinati tipi di reati. E poi furti e rapine non sono assolutamente reati da sottovalutare: per reati minori intendevo pene previste inferiori ai cinque anni. Ma ce ne saranno tanti altri di cui io, non essendo un magistrato, non ne so nulla. Anzi, come autorizzo una intercettazioni su determinate utenze per scoprire gli autori di una rapina, se su di loro ho solo sospetti, magari derivanti da una soffiata? E per gli stupri? Stessa cosa. Nessuno di voi si ricorda lo stupro di quella ragazza vicino Roma, dove i rom che avevano abusato di lei vennero presi grazie ad una intercettazione? Con questo ddl le autorità, non avendo evidenti indizi di colpevolezza sugli autori del gesto, ma solo sospetti generici, non avrebbero potuto fare nulla.
E ancora, ad esempio, se dalle mie indagini e da un informatore mi arriva una soffiata che quelle persone potrebbero essere coinvolte nel rapimento di un bambino, ma non riesco a configurare gli "evidenti indizi di colpevolezza", non potrò sottoporle ad intercettazione perchè su di loro non ho nulla, solo un sospetto. Ve lo ricordate il caso di Farouk Kassam? (E i giornali non potrebbero pubblicare nulla dei dettagli del rapimento, visto che siamo in fase di indagine). Oppure se c'è un'organizzazione criminale non riconducibile alla mafia che compie reati non previsti da questo ddl (e a maggior ragione senza prove concrete su almeno uno dei suoi membri, su cui però ho dei sospetti) non potrò fare nulla. E soprattutto come faccio a capire già in fase di indagine se persone che compiono determinati illeciti possono essere accusate di collusione con la mafia o associazione mafiosa, se non ho mai potuto richiedere su di loro una intercettazione? Lo stesso vale per politici che truccano appalti, che prendono mazzette, che fanno assunzioni truccate, e via dicendo. Anzi su di loro non si saprebbe proprio nulla. Vi dice niente l'appartamento di Scajola, che per giustificarsi disse che non sapeva chi aveva compiuto quell'illecito per l'acquisto della sua casa? La corruzione non è esplicitamente in elenco. E' inutile girarci intorno. Da un punto di vista legale, è un modo per coprire agli occhi dell'opinione pubblica le malefatte di chi ha in mano il potere. Magari di qualcuno che in quel momento sta beatamente governando un comune, una regione o lo stato.

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