Google Print sbarca in Italia

Google estende le sue funzioni di ricerca ai libri di cinque nuovi paesi europei, tra cui l'Italia, e promette agli editori un canale efficace e innovativo per aumentare le vendite dei loro titoli se accetteranno di prestarli all'occhio del motore di ricerca.

"Da oggi gli editori e gli autori hanno la possibilità di attirare nuovi lettori ottenendo la visibilità di milioni utenti Google in tutto il mondo, di incrementare le vendite dei libri attraverso i link 'Compra questo libro' in evidenza nelle pagine ... e di accrescere i loro introiti grazie a inserzioni pubblicitarie contestuali.", si legge in una nota diffusa oggi da Google Italia.

La società leader nel campo dei motori di ricerca ha lanciato il programma Google Print Publisher - già attivo in Usa e Gran Bretagna - anche in Francia, Italia, Germania, Olanda e Spagna, e sta stringendo patnership con editori e biblioteche nel tentativo di portare online informazioni tradizionalmente solo cartacee, come libri e altro materiale stampato.

"Gli editori italiani che desiderano includere i loro libri nell'indice di ricerca possono iscriversi online al programma Publisher (all'indirizzo http://print.google.it) e spedire i loro libri a Google che gratuitamente eseguirà la scansione del testo e lo aggiungerà nell'indice di ricerca", dice la nota.

L'azienda ha varato inoltre il Google Print Library Project, che prevede accordi per la scansione dei fondi delle maggiori biblioteche online.

I risultati delle ricerche nei libri - che gli editori possono scegliere di rendere visibili dal 20% fino alla versione integrale - verranno visualizzati in pagine singole con accesso alle funzioni di acquisto e inserzioni pubblicitarie selezionate.

"Google rispetta i diritti d'autore - continua la nota - e non permette di stampare, tagliare, copiare e salvare nessuna delle pagine che contengono i testi dei libri".

Il motore di ricerca al momento sta eseguendo la scansione di documenti di pubblico dominio delle librerie partner e dal 1 novembre comincerà a includere intere collezioni di librerie.

 



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Scritto da Aragorn | il 2005-09-04 17:30:00 |

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